Che tipo di cliente vuoi essere?

Chiunque si trovi a lavorare a stretto contatto con il pubblico inizia nel tempo a riconoscere nelle diverse persone alcuni aspetti. Peculiarità e necessità che ci stimolano, da professionisti, a riflettere.

Sei un “super critico”?

Questo tipo di cliente dedica la maggior parte del tempo alla ricerca di difetti: nel prezzo, nei materiali, nell’atteggiamento del proprio interlocutore. Il “super critico”, forse a causa di esperienze precedenti con altri, teme di venire ingannato, quasi come non fosse obiettivo comune arrivare alla massima soddisfazione reciproca.

Così facendo crea autonomamente un clima difficoltoso. Difficoltoso per sé stesso, mai in grado di fidarsi completamente del professionista che ha di fronte e più complicato per l’operatore e i suoi collaboratori. Aumenta il rischio di incomprensioni e disguidi e va a perdersi l’obiettivo finale: creare un contesto vincente.

Sei un “sorridente positivo”?

O forse, cerchi di costruire un rapporto basato sulla fiducia? Questo tipo di cliente sceglie coscientemente di fidarsi del professionista che ha di fronte. È alla ricerca, come nel caso precedente, di un prodotto di qualità ma lascia che le proprie conoscenze pregresse non vincolino possibilità future.

Se sei un “sorridente positivo” sai che hai di fronte uno staff competente e non ti trattieni nell’esprimere le tue sensazioni. Sei sincero, diretto e solare: sai che non verrai deluso. Ciò si ripercuote in un’energia di fondo che l’operatore, dall’altro lato, percepisce e diffonde a tutto lo staff in modo concreto. L’atmosfera è sana e virtuosa.

Il nostro comportamento ci consente di ottenere risultati migliori?

Noi tutti possiamo scegliere ogni giorno se essere “super critici” o “sorridenti positivi”. Non solo quando abbiamo a che fare con una transazione economica, ma in ogni momento della nostra giornata. Possiamo concretamente scegliere di migliorare la nostra percezione semplicemente …decidendo che tipo di cliente essere.