Da cosa deriva la grande resistenza del legno?

Ai nostri clienti proponiamo talvolta questa riflessione: cosa significa resistenza?

Ai nostri clienti proponiamo talvolta questa riflessione: cosa significa resistenza? Quando si può dire che un prodotto è davvero resistente, per via delle proprie caratteristiche innate? Davvero ogni materiale reagisce allo stesso modo alla prova del tempo?

La risposta non è affatto scontata e risiede nel concetto stesso di resistenza.

Quando parliamo di resistenza, la capacità di assorbire un mutamento senza pregiudicare l’efficacia del prodotto, ci vengono subito in mente esempi quotidiani: urti o graffi di diverso tipo, il contatto con soluzioni molto alcaline o acide, la flessione o il taglio, il contatto con acqua.

Come definire una sorta di classifica, tra i diversi materiali, per scovare quello più resistente?

Il legno è tra tutti il materiale che ha forse la storia più lunga. Per generazioni si è andati alla ricerca di metodi di trattamento e tipi di legno in grado di adattarsi al meglio a diverse destinazioni d’uso. È questo che rende il legno il materiale più adatto a chi cerca la capacità di assorbire un cambiamento senza pregiudicare la qualità finale, accumulando storia.

Diversamente a prodotti troppo elaborati, il legno “accoglie” il cambiamento senza opporsi o pregiudicare l’effetto globale. Possiamo dire che spesso sia più resistente di vetro e acciaio?