Da cosa dipende il suono di un parquet?

Alcuni nostri clienti vanno specificatamente alla ricerca di un suono – lo scricchiolìo di chiodi – che ricorda artigianalità e tempi passati. Altri sono invece più attenti alle caratteristiche legate all’insonorizzazione degli spazi.

Alcuni nostri clienti vanno specificatamente alla ricerca di un suono – lo scricchiolìo di chiodi – che ricorda artigianalità e tempi passati. Altri sono invece più attenti alle caratteristiche legate all’insonorizzazione degli spazi: in entrambi i casi entrano in gioco diversi componenti.

Ogni parquet acquista innanzitutto una precisa sonorità sulla base della tecnica di montaggio, oltre che al tipo di piano di posa ed al metodo costruttivo del parquet stesso.

Un’accurata scelta del metodo di montaggio, del materassino o dei collanti possono quindi incidere sul riverbero di camminamento (il suono di un tacco o una suola dura sul legno) e sul calpestìo, ovvero il suono che si trasmette attraverso il piano sottostante all’appartamento. Sono molti i clienti che ci chiedono di intervenire su questo secondo aspetto per potersi sentire maggiormente liberi nell’utilizzo quotidiano dei propri spazi, senza recare disturbo ai vicini.

Quale che sia la tua esigenza, i nostri consulenti sanno come l’aspetto legato alla rumorosità sia forse il più personale – e impattante – nella scelta del parquet, soprattutto nelle settimane che seguono la posa e si inizia a viverlo quotidianamente. Già in fase di sopralluogo possiamo consigliarti diverse soluzioni per diversi livelli di silenziosità.